venerdì 27 marzo 2009

Mobilitazione contro i tagli alla scuola


A partire da settembre in Lombardia salteranno quattromila cattedre, ovvero il 10 per cento del totale, e ben 245 presidi a livello nazionale.
Senza dimenticare che anche i fondi indispensabili al funzionamento dei nostri istituti sono stati drasticamente ridotti (sacrificate le supplenze, le visite fiscali, i corsi di recupero e le spese per la gestione ordinaria). E così la nostra regione, tanto rassicurata nei mesi scorsi dal governatore Formigoni e da a un ministro dell’Istruzione, sarà invece tra le più colpite del Paese.
Contro questi inaccettabili tagli alla scuola, che penalizzano oltre agli insegnanti soprattutto i nostri studenti e le famiglie, il Partito democratico lombardo lancia una mobilitazione dal prossimo lunedì 6 aprile: in tutte le province organizzeremo presidi, banchetti e volantinaggi davanti agli istituti scolastici interessati dalla scure della Gelmini.In quell’occasione lanceremo anche una petizione popolare: una raccolta di firme per fermare questi tagli indiscriminati. A rischio, infatti, è il diritto allo studio e la qualità della formazione.Infine, il Pd lombardo chiede a Regione Lombardia che si attivi nei confronti del Ministro Gelmini al fine di assicurare la qualità del nostro sistema formativo, rivedendo quindi l’impatto delle scelte negative e penalizzanti che il governo ha assunto.

domenica 15 marzo 2009

Tassiamo gli stipendi dei parlamentari

Contro la crisi è necessario un contributo straordinario “una tantum” sui redditi superiori ai 120.000 euro, a partire da quelli dei parlamentari.Un contributo pari a 2 punti di IRPEF valido per tutto il 2009 che serve a costituire un fondo di sostegno alla povertà di 500 milioni di euro per venire in aiuto delle persone maggiormente in difficoltà con la crisi economica. A beneficiarne sarebbero i comuni e le associazioni di volontariato che utilizzerebbero i 500 milioni a loro disposizione per contrastare la povertà estrema.

lunedì 9 marzo 2009

Piano casa: cementifica l'Italia

Il piano casa"è bocciato" perché si tratta "di una cementificazione dell'Italia" e per di più anche "campata sulla luna". Così il segretario del Pd Dario Franceschini, nel corso di In mezz'ora su RaiTre, boccia la proposta del premier di un nuovo piano per l'edilizia. Altro che volano per far ripartire l'economia. Quello che il governo vuol varare è un rischio per il nostro Paese. Rifiuta in toto l'idea di Berlusconi, il leader del Pd. Ricorda le parole del premier e le stigmatizza. "Ieri - prosegue il leader del Pd - il presidente del Consiglio ha detto che chi ha una villa potrà aggiungere uno o due stanze, dando il senso di come lui immagina vivano gli italiani. Gli italiani vivono al secondo, al terzo piano di un condominio, in case bellissime nel centro storico. Vorrei che spiegasse loro dove lo ampliano questo 20 per cento. Sul pianerottolo? Nell'ingresso?". Per Franceschini, poi, "il rischio cementificazione è pericolosissimo soprattutto in Italia, perché nella globalizzazione ogni Paese deve investire in quello che ha e ciò che ci rende unici è l'Italia stessa, il paesaggio, il centro storico. Rovinare il nostro territorio è come se un Paese arabo bruciasse il petrolio. Non possiamo rovinare ciò che ci rende unici". (leggi l'articolo su Repubblica)

Assegno mensile per chi perde lavoro


La mozione del PD sull'assegno di disoccupazione (leggi il testo)